Il Cile passa a fatica

Sanchez e compagni soffrono a sorpresa il Messico ma vincono in rimonta: è Vidal, obiettivo di Juve e Napoli, a decidere la gara.

 
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Il Cile passa a fatica - Sanchez e compagni soffrono a sorpresa il Messico ma vincono in rimonta: è Vidal, obiettivo di Juve e Napoli, a decidere la gara.
Notizia del 05 Luglio 2011 - 5:17

Nella prima giornata del girone C, il Cile stende, in rimonta, 2-1 il Messico e vola al comando del proprio gruppo visto il pareggio qualche ora prima tra Uruguay e Perù. La Roja ha avuto più problemi del previsto ad avere la meglio di una Tricolor ridotta all'osso, che schiera l'under 23 e che ha dovuto affrontare anche uno scandalo interno con l'allontanamento di otto giocatori.

I ragazzi di Borghi puntano forte su Sanchez, stella dell'Udinese e obiettivo di mercato del Barcellona di Guardiola, e su Mati Fernandez mentre la formazione di De la Torre si affida al talento di un ex catalano, Giovani dos Santos.
Fin dalle prime battute il copione della gara è chiaro: il Cile fa la partita ma fatica a trovare spazio contro un Messico molto abbottonato che lascia il compito di attaccare al solo Giovani. Isla e compagni sfiorano due volte la rete nei primi dieci minuti con Sanchez, destro in diagonale fuori di poco e con Ponce, colpo di testa centrale su una punizione di Mati.

La Tricolor non riesce praticamente mai ad uscire dalla propria metà campo così sono gli avversari a regalargli la chance del vantaggio: un errato retro-passaggio di Beasujeur arriva a Dos Santos che, dopo essersi liberato di Ponce, calcia in porta ma il suo sinistro è contrastato da un intervento miracoloso di Contreras.

Da qui in poi c'è solo la Roja che però si piace troppo e sbaglia molto negli ultimi sedici metri: prima Mati Fernandez su punizione sfiora il palo poi è Suazo a mancare la rete calciando alto in area dopo una grande azione tra Vidal e Mati. Ma quando sembra che sia inesorabile l'arrivo della rete cilena avviene il contrario: cross di Dos Santos da sinistra, la palla dopo una spizzata, arriva a Araujo che di testa batte un colpevole Bravo, l'estremo difensore ritarda palesemente il tempo dell’intervento.

Così si rientra negli spogliatoi, a sorpresa, con i ragazzi di De la Torre avanti nel punteggio. La ripresa comincia con Suazo che si divora un altro gol tirando addosso a Michel (sicuri che sia più forte di Pinilla?) ma con un Messico molto più pimpante, gasato dalla rete dell'1-0, che mette in difficoltà sul piano fisico l'ex nazionale di Bielsa.
Ora la partita è nelle mani della Tricolor ma il calcio, si sa, è crudele e nel momento migliore dei messicani arriva la rimonta del Cile, accade tutto in cinque minuti: da un calcio d'angolo la palla arriva a Contreras, il suo tiro è deviato dal portiere ma Paredes, appostato sulla linea, mette in rete in spaccata.

Ora Mati e compagni ci credono come i 20mila tifosi giunti fino a Sa Josè che spingono i loro beniamini fino allo stremo. E infatti neanche il tempo di sistemare le idee e il Messico va sotto: altro tiro dalla bandierina di Mati Fernandez, Vidal sul primo palo anticipa tutti e con un gran colpo di testa gira in rete. Il centrocampista del Leverkusen, desiderio di Juve e Napoli, oltre al gol vittoria, ha regalato una buona prestazione, dirigendo ottimamente il centrocampo cileno.
Sanchez, autore di una prova chiaroscura, può finalmente scatenare la sua velocità visto che ora gli avversari si aprono di più per recuperare: dai suoi spunti nascono un paio di azioni interessanti che sempre per pochissimo non vengono finalizzate.

La Roja negli ultimi minuti sostituisce Suazo con Carmona, irrobustendo la mediana per evitare brutte sorprese ma la beffa è dietro l'angolo: Pacheco, appena entrato, viene servito tutto solo davanti a Bravo che è stavolta salva i suoi mettendo in angolo il destro dell'attaccante messicano.

(a cura di Sportal)
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